IRRIGAZIONE: come, quando, quanto, dove e perchè

Pubblicato il 24 novembre 2023 14:52

In tanti chiedono come, quanto e con quale frequenza irrigare le proprie piante di canapa. La risposta non è semplice da dare, in quanto dipende da molti fattori.
In questa guida cercherò di dare delle risposte semplici e chiare in base alle varie condizioni dei growers.

Quanto e quando

Il primo fattore determinante è lo stadio in cui si trova la pianta.
Nello stadio di plantula basterà inumidire il jiffy, o substrato usato, al bisogno. Appena sarà cresciuta un po' di più avrà bisogno di circa 200 ml ogni 3 o 7 giorni. Nella fase vegetativa avrà bisogno di essere irrigata ogni 2 o 5 giorni. In fase di fioritura avrà bisogno di essere irrigata ogni giorno o 3.

Molto dipende dalla grandezza del vaso, dal substrato scelto, dall’umidità e dalla quantità e tipologia di luce.

Ad esempio un vaso da 4 litri andrà irrigato con più frequenza rispetto a un vaso da 20. Inoltre se nell’ambiente di coltivazione l’umidità è alta è probabile che le piante avranno sete con meno frequenza. Illuminando con un lampada hps il substrato si asciugherà prima in quanto scalda molto; illuminando con un led da 300 W rispetto ad uno da 200 W il bisogno di acqua sarà maggiore.

 

Una nozione standard per capire la quantità d’acqua necessaria è calcolare tra il 20% e il 30% della capienza del vaso. Per esempio una pianta in un vaso da 10 litri avrà bisogno di 2 o 3 litri di acqua, mentre una pianta in un vaso di 7 l avrà bisogno di 1,4 l o 2,1 l.

 

Per capire la frequenza di irrigazione esistono 2 metodi affidabili.
Il primo metodo consiste nel mettere un dito (pulito e disinfettato) nel substrato ad una profondità di circa 5 cm, se si sente umido non bisogna irrigare, mentre se si sente il substrato asciutto la pianta ha sete. Questo metodo funziona bene finché le piante non sono grandi e non hanno radicato tutto il substrato.
Il secondo metodo è quello della prova del peso del vaso, se il vaso è pesante non bisogna irrigare mentre se è leggero si.

 

Il momento più appropriato per innaffiare le piante indoor è poco dopo l'accensione delle luci. Outdoor è consigliabile farlo la mattina almeno agli stadi iniziali della pianta; da luglio in poi è meglio la sera così da evitare eventuali shock termici.

 

Come

Molti dubbi nascono anche su come irrigare le piante. Consiglio di distribuire bene l'acqua e di non concentrare tutto in un unico punto, usando circa un terzo del totale dell'acqua da dare al primo passaggio. Nel frattempo irrigare le altre piante sempre con lo stesso metodo, far passare almeno 1 minuto, massimo 20 minuti, e dare il resto dell'acqua distribuendolo sempre bene su tutto il vaso. Questo permette al substrato di inumidirsi e assorbire meglio l’acqua della seconda irrigazione. Questo passaggio fa la differenza specialmente quando usiamo soluzioni nutritive.

Indoor si può utilizzare l'acqua a temperatura ambiente. A fine fioritura si può usare acqua fredda: questo aiuta la produzione di più resina e migliora l'aspetto organolettico della pianta.

 

Le nozioni elencate finora vanno bene se scegliamo di coltivare in terra con un 20% o 30% di argilla o perlite o cocco nel totale (che è la classica percentuale che trovate nei substrati pronti all'uso - parlo di substrati specifici e non di terriccio universale). Se invece si sceglie di mischiare maggiormente il substrato consiglio di farlo col cocco (non argilla e perlite in quanto dopo il 30% sballano le misurazioni di scolo) e controllare almeno due volte al giorno il peso del vaso se inferiore ai 9 litri.

 

In una coltivazione in solo cocco invece, bisognerà controllare più spesso e irrigare al bisogno. In questo caso un’irrigazione automatica è davvero consigliabile in quanto si dovrà irrigare da 1 fino a 15 volte al giorno se necessario.

In genere in terra si cerca di irrigare fino ad ottenere un piccolo scolo, non eccessivo (se c’è troppa acqua nel sotto vaso va rimossa), basta vedere un filo di acqua nel sottovaso o vassoio. Quando invece si ha bisogno di prendere i valori di pH e di EC è bene avere uno scolo iniziale di 100/300 ml che vanno scartati e prendere i 100/300 ml successivi, questo permette di avere delle misurazioni corrette e non falsate.

 

Perchè

In linea generale bisogna stare attenti a non irrigare poco e nemmeno troppo, entrambe le situazioni portano a un assorbimento sbagliato di nutrienti, si avrà una crescita lenta e la pianta sarà fragile e debole. Irrigando troppo il substrato sarà poco areato, di conseguenza la formazione di muffe aumenta drasticamente e si rischia anche il marciume radicale. Per questi motivi è meglio irrigare un po' meno e magari più spesso rispetto ad irrigare in eccesso, tenendo sempre a mente di irrigare al bisogno, quindi quando il vaso è leggero.

 

Outdoor

Per quanto riguarda la coltivazione outdoor direttamente in terra, secondo le statistiche americane ed europee per ottenere 500 g di fiori secchi una pianta ha un bisogno di circa 4,5 l al giorno. La frequenza di irrigazione invece dipende dalle piogge, dall’umidità della zona, dalle temperature. Potrebbe essere utile acquistare il telo da pacciamatura biodegradabile, in quanto aiuta molto a mantenere umido il terreno, aiutando a risparmiare acqua per le irrigazioni e limitando anche la crescita di erbe spontanee vicino alle amate piante.

 

Per qualsiasi informazione in più sono disponibile per consulenze su appuntamento.

Buona irrigazione!