L'importanza di TEMPERATURA e UMIDITÀ per le piante

Pubblicato il 19 dicembre 2023 14:20

Temperatura e umidità sono valori che nella tua growbox devi mantenere sempre sotto controllo. Se però non sai perchè sia di fondamentale importanza avere i livelli giusti, e quali siano i problemi legati a livelli sbagliati, questo è l'articolo che fa per te.

Umidità

L'umidità, come sai, è la quantità di vapore acqueo presente nell'aria.

Le piante hanno dei processi di autoregolazione: facendo evaporare l'acqua o trattenendola regolano la propria temperatura. Aprendo gli stomi la pianta rilascia vapore acqueo e calore, mentre chiudendoli può alzare la sua temperatura. Questo processo è influenzato ovviamente dalla temperatura e dall'umidità dell'ambiente.

Se nell'ambiente di coltivazione l'umidità è alta, ma la temperatura è bassa, la pianta non elimina il vapore acqueo per non disperdere calore. Di conseguenza il vapore acqueo si concentra nella pianta, che essendo fin troppo idratata, smette di assorbire attraverso le radici acqua e sostanze nutritive ( = blocco radicale).

Se c'è poca umidità, ma la temperatura è alta, la pianta fa evaporare molta acqua. Per compensare assorbe più acqua attraverso le radici e così anche più sostanze nutritive, il che può causare problemi da overfertilizzazione. Questo succede perché essendoci poca umidità, per non perdere l'acqua, la pianta chiude gli stomi. Così facendo però non assorbe anidride carbonica, fondamentale per la fotosintesi, che quindi si blocca. Inoltre, la pianta si surriscalda perché il calore in eccesso non può fuoriuscire. È così che si provocano anche danni da calore: la pianta smette di fornire la clorofilla nella foglia (richiederebbe troppa energia), le foglie si ingialliscono e poi iniziano a bruciarsi.

Irrigare di più non è la soluzione per un ambiente secco: la terra troppo umida può causare marciumi nella zona radicale, diventa l'ambiente perfetto per la crescita di muffe ed inoltre attrae i parassiti. Un accorgimento che può aiutare invece, è mettere due dita di argilla in fondo al vaso prima di mettere il substrato scelto. L'argilla infatti protegge le radici dall'acqua in eccesso, ed aiuta a mantenere umidità in quanto trattiene l'acqua e quella che rimane nel sottovaso evaporerà lentamente.

Avere un livello di umidità sbagliato, è uno dei motivi per cui molti growers annaffiano le loro piante, le fertilizzano, ma loro non crescono correttamente. Con i valori di umidità e temperatura dell'ambiente perfetti invece, la produzione dei fiori oltre ad essere più facile è ottimizzata.
Ecco perché nonostante la pianta sia in grado di autoregolare la sua temperatura, quella dell'ambiente è comunque determinante.

Temperatura

Se la temperatura ambientale è troppo alta, la pianta si surriscalda e il suo metabolismo viene accelerato, quindi richiede più acqua e nutrienti. Se la temperatura elevata viene mantenuta, la pianta accelera la produzione ma ne risente il rendimento.

Se la temperatura è troppo bassa, le piante chiudono gli stomi, non eliminano il vapore acqueo, e, come descritto prima, questo causa il blocco radicale e della pianta intera.

La temperatura ambientale dovrebbe oscillare durante le ore di luce e buio, perché ci sono processi

che si verificano durante determinate ore del giorno. Questo avviene in quanto le piante percepiscono le variazioni di temperatura. Questa capacità si chiama termoperiodismo ed è responsabile dello sviluppo della pianta. Coltivatori esperti sono in grado, controllando le temperature, di regolare la crescita delle piante, causando determinate caratteristiche. Ad esempio, temperature elevate di giorno e temperature basse di notte, stimolano la crescita dello stelo.

 

Le nozioni indicate finora mi portano a introdurre un altro concetto, quello deldeficit di pressione di vapore, ossia il VPD. È la misura della differenza di pressione tra l'umidità all'interno e l'esterno di una foglia. Il controllo del VPD consente al grower di aumentare l'assunzione di acqua e nutrienti e, di conseguenza, aumentare e ottimizzare la crescita delle piante. Di questo parleremo in modo più approfondito in un altro articolo.

 

Non voglio lasciartia bocca asciutta, quindi intanto ecco alcuni strumenti che possono aiutarti per evitare problemi di umidità e temperatura:

  • termoigrometro (con sonda o senza): va posizionato alla cima delle tue piante, in quanto le piante creano un loro microclima e se lo posizioni troppo in alto o troppo in basso misurerai valori che in realtà non interessano le tue amate piante;
  • aspiratore ed iniettore d'aria, ovviamente proporzionati all'area di coltivazione: il giusto ricircolo d'aria permette alle tue piante di avere aria sempre nuova, e regolando il loro funzionamento (attraverso una centralina o dei timer) puoi regolare sia temperatura che umidità dell'ambiente;
  • ventilatore: le tue piante ne beneficeranno non solo per irrobustirsi (nella fase giusta), ma anche per la regolazione dell'umidità;
  • eventualmente umidificatore o deumidificatore possono essere dei validi alleati;
  • se la temperatura nell'ambiente di coltivazione dovesse essere troppo bassa, ecco i riscaldatori che abbiamo selezionato.

Buona coltivazione!