Le foglie non mentono mai: imparare a leggerle è una delle abilità più importanti per ogni grower. Il colore, una macchia, la forma e la consistenza raccontano cosa sta succedendo alla pianta e ti permettono di intervenire in tempo, ottimizzando resa e qualità finale.
Posizione
La posizione delle foglie è la prima risposta della pianta a luce ed acqua.
In caso di piante sane, le foglie hanno un'inclinazione di circa 45 gradi (foglie che pregano) ed è il segno che la pianta sta massimizzando l’esposizione per la fotosintesi.
Se le foglie si orientano quasi verticalmente e i bordi si arricciano verso l’alto la pianta è passata dallo stato di felicità a una modalità difensiva contro luce o calore eccessivi.
Le foglie cadenti sono una risposta a due fattori opposti: eccesso o carenza d'acqua.
- Eccesso d'acqua le foglie sono rivolte verso il basso perchè pesanti, compatte e gonfie. Le radici, essendo troppo bagnate troppo a lungo, non riescono ad assorbire acqua e nutrienti. Sono più suscettibili a malattie e marciume.
- Carenza d'acqua: le foglie sono molli e iniziano a ingiallire partendo dalle punte. Nel tempo anche i rami iniziano ed essere privi di consistenza. Il vaso è leggero e la pianta si riprende rapidamente dopo l’irrigazione.
Forma delle foglie: l’impronta genetica e gli indicatori di stress
La forma delle foglie è influenzata dalla genetica, ma anche dalle condizioni ambientali e nutrizionali.
Quindi, quando la forma cambia durante la crescita, può essere un segnale di squilibrio:
- Foglie arricciate verso l’alto come a formare una piccola “canoa” (“canoeing”): eccesso di calore o luce. Le foglie si arrotolano per ridurre la superficie esposta, limitare la traspirazione, e proteggere la clorofilla. Questo succede specialmente nelle foglie più alte, che possono anche scolorire o presentare bruciature da luce.
- Foglie arricciate verso il basso assumendo l'aspetto ad artiglio, spesso assumono un colore verde molto scuro e aspetto ceroso: eccesso di azoto. Le cellule si saturano, la foglia perde turgore ed elasticità, e si incurva. Anche un ventilatore troppo potente o mal posizionato, può far incurvarela foglie a forma di artiglio, in genere in questo caso i bordi delle foglie iniziano a seccare e diventano più fragili.
- Foglie deformi, accartocciate o con crescita asimmetrica: spesso causato da infestazioni o malattie. In questo caso la prevenzione è l'arma migliore. Puoi leggere le guide: "PARASSITI e MALATTIE delle piante: guida al riconoscimento, alla prevenzione e alla cura" e "Come prevenire ed eliminare MUFFE ed INFESTAZIONI".
- pH errato o stress radicale. L’assorbimento irregolare dei nutrienti altera lo sviluppo tissutale (vedi spiegazione sotto).
- Foglie piccole o con margini accartocciati: deficienza di calcio o stress ambientale. Il calcio regola la formazione delle pareti cellulari; la carenza riduce la crescita.
Colore delle foglie: carenze e overfertilizzazioni
Il colore è uno dei segnali più immediati. Una pianta sana mostra foglie verde intenso ma non troppo scuro, con foglie turgide e uniformi.
L’ingiallimento delle foglie può essere dovuto a carenze nutritive.
Per identificare correttamente carenza nutrizionale, il primo passo è osservare dove compaiono i sintomi sulla pianta. I nutrienti si dividono in due categorie: mobili e immobili.
I nutrienti mobili (azoto, fosforo e potassio) possono essere spostati all’interno della pianta in base alle sue necessità. In caso di carenza, la pianta riutilizza questi elementi, prelevandoli dalle foglie più vecchie e basse per sostenere le nuove crescite, fondamentali per la sua sopravvivenza. Per questo motivo, i primi segnali di una carenza di nutrienti mobili (ingiallimento o perdita di colore) si manifestano sempre nella parte inferiore della pianta.
I nutrienti immobili, come calcio, zolfo o ferro, invece non possono essere trasferiti una volta incorporati nei tessuti di una foglia. Se la pianta non ne riceve a sufficienza, non può compensare spostando riserve dalle foglie più vecchie. Di conseguenza, i sintomi delle carenze di nutrienti immobili compaiono nelle parti più giovani: foglie nuove, apici e germogli freschi. Qui è possibile osservare crescita deformata o irregolare e una marcata clorosi (ingiallimento), mentre le foglie più vecchie restano integre almeno nelle fasi iniziali.
Per quanti riguarda overfertilizzazioni, i primi segni di eccesso di nutrienti includono foglie di un verde molto scuro, aspetto ceroso e punte bruciate. Quando c’è un eccesso di sali minerali nel substrato, questi si accumulano alle estremità delle foglie, dove non possono essere elaborati, causando una tossicità che disidrata e uccide le cellule. La progressione è evidente: le punte diventano di un verde quasi fluorescente, poi gialle e infine marroni, secche e fragili.
Problemi dati dal pH del substrato
I primi segni visibili derivati da un problema di pH sono le foglie che assumono un aspetto corrugato. Possono comparire poi delle macchie marroni/gialle o marroni/rosse, o le foglie possono iniziare a ingiallire.
Spesso i sintomi non si presentano tutti insieme e possono comparire ovunque sulla pianta, anche se solitamente iniziano dalle foglie più grandi e vecchie per poi passare alle altre più piccole.
Dopo le macchie, cominciano a mostrarsi le carenze coseguenti dal pH sballato. Non sono vere e proprie carenze quindi non serve aggiungere fertilizzanti, perchè causerebbe un accumulo di sali nel substrato, che potrebbe causare un blocco nell'assorbimento anche di altri elementi.
Per risolvere il problema si deve prima stabilizzare il pH, possibilmente gradualmente.
Stress ambientali
Non tutte le anomalie fogliari derivano dal nutrimento. Anche luce, temperatura, umidità e ventilazione possono influire sull’aspetto della pianta.
- Calore eccessivo: margini arrotolati, foglie secche. Aumenta la distanza lampada-pianta o riduci wattaggio.
- Freddo intenso: foglie flosce, colori violacei. Mantieni le radici sopra i 18°C e l’aria sopra i 22°C.
- Umidità troppo bassa: foglie sottili, punte secche. Aumenta RH con un umidificatore.
- Umidità troppo alta: foglie molli, rischio muffa. Migliora la ventilazione e il ricambio d’aria.
Come mantenere foglie sane e produttive
Per mantenere le foglie sane e massimizzare la crescita:
- Controlla sempre pH ed EC a ogni irrigazione. Vuoi saperne di più? Leggi le guide "pH in una coltivazione" e "EC in una coltivazione".
- Cerca di mantenere il VPD nel range ideale a seconda della fase della pianta. Puoi scoprire di più sul VPD, e i valori ideali, cliccando qui.
- Assicurati di avere una ventilazione uniforme in growbox o growroom.
- Osserva le piante ogni giorno: la prevenzione è la chiave del successo.
In conclusione
Le foglie non mentono mai. Ogni variazione nel colore, nella forma o nella consistenza racconta qualcosa sullo stato interno della pianta.
Saperle osservare con attenzione permette di intervenire tempestivamente, prevenire problemi e ottenere raccolti più abbondanti e di qualità superiore.